Glossario

Acid free: La carta o il cartone devono soddisfare due condizioni:a-assenza di fibre di legno all’ interno (woodfree); b-essere stati tamponati con carbonato di calcio (PH neutro) a protezione contro gli elementi acidi presenti nell’atmosfera.

Ph neutro: La carta o il cartone sono stati trattati con carbonato di calcio.E' solo una delle due condizioni per aversi l'acid free. Un cartone PH neutro NON è quindi "acid free". In particolare, NON sono "acid free" i cartoni di pasta legno, che formano l'anima interna della qualità "cosiddetta standard".

Qualità Conservazione:

Carte lisce: Carte naturali prodotte in cartiera senza alcun intervento per "segnare" la superficie.

Carte marcate/tramate: carte sulle quali, contemporaneamente alla formazione del foglio (cioè quando il contenuto d’acqua è ancora oltre il 50%), un feltro marcatore tramato lascia l’impronta della trama sulla superficie del foglio umido. L'incisione è poco profonda ed i contorni della trama non perfettamente definiti.

Carte vergate: carte marcate, ma con la particolarità di avere un disegno a righe orizzontali, storicamente definito come vergatura.

Carte nuvolate: si ottengono alterando la formazione del foglio (tecnicamente: sferatura), affinchè i fiocchi di cellulosa poco macinata si dispongano in modo disomogeneo all’interno del foglio stesso.

Carte goffrate: nascono come carte lisce ed hanno una seconda lavorazione fuori macchina, passando tra due cilindri di una macchina goffratrice, uno dei quali, in acciaio speciale, reca in negativo il disegno che lascerà sul foglio.

Carte patinate: nascono come carte lisce e vengono nuovamente lavorate fuori macchina. Sulla superficie viene steso un impasto (patina) composto da leganti, cariche minerali, colori e additivi particolari. Lo scopo è di fornire alla superficie della carta un aspetto o un effetto particolare, tecnico od estetico. Nel caso di “Arte Moderna” lo scopo, estetico, è quello di conferire un aspetto metallescente.

Carte a mano: Queste carte nascono dalle fibre di cotone; i fiocchi, ridotti in polpa, sono immersi in una vasca nella quale si aggiungono colla (a Ph neutro) ed i colori naturali. La fabbricazione avviene foglio per foglio. Un telaio di legno, manovrato da due uomini, viene immerso nella vasca e risollevato trattenendo in superficie ciò che diventerà il foglio di carta. Ogni foglio viene steso, protetto sopra e sotto da due lamine che lo separano dal foglio successivo, che gli verrà sovrapposto: il processo si ripete più volte, fino a formare un’alta pila. A questo punto, la pila viene pressata per rimuovere l’eccesso d’acqua. Finalmente i fogli saranno stesi ad asciugare all’aria ed al sole.

Carte marmorizzate: In una vasca nella quale navigano i colori desiderati (oro, argento, rame, eccetera), si immergono i fogli uno alla volta per consentire ai colori stessi di “macchiarli” depositandosi in maniera casuale sulla superficie. Infine i fogli vengono appesi ad asciugare al sole. Con questo procedimento, è assolutamente impossibile produrre fogli identici uno all’altro.

Lamine di cellulosa: Cartoncini senza acidi di peso e spessore variabili. Costituiscono l’unità di misura per accoppiamenti multipli ed il conseguente ottenimento di alti-altissimi spessori senza acidi. Non necessitano di carta e fodera sopra e sotto, a meno che non si vogliano allestire colori diversi da quello delle lamine (che è sempre neve/bianco/avorio). Sui cartoni a strati, si ottiene il “double face” cambiando la tonalità dell’ultimo strato; lo smusso avrà il colore degli strati più numerosi.

Double face: Si denomina in questo modo un cartone da passepartout in cui le due facciate si possono entrambe utilizzare come fronte. Le facciate hanno probabilmente due colori diversi, ma è anche possibile che il colore sia identico dalle due parti.

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